Il delitto di Kolymbetra - Gaetano Savatteri
Lo strano percorso della mia vita mi ha portato per strane coincidenze ad avere una discreta familiarità con Agrigento. Non chiedetemi indicazioni stradali, uscita da via Atenea non conosco più il nome di una strada ma, quantomeno, ho imparato ad orientarmi, prendere un autobus che mi porti più o meno dove voglio andare e, soprattutto, a capire che se me la fossi fatta a piedi probabilmente sarei arrivata prima. Ed è così che mi sono imbattuta in questo delitto di Kolymbetra che, una volta avvistato in libreria, non ho potuto fare a meno di portarmi a casa dandomi anche un certo tono... anche se evidentemente è tutta fuffa perchè io al giardino della Kolymbetra non ci sono mai stata. Ed ecco lì che anche le quattro righe scritte fino a questo momento perdono definitivamente di credibilità.
Parliamone: il romanzo di per sè non vuole stupirci con effetti speciali. E' un giallo, che normalmente non sarebbe neanche il mio genere. Un giallo come tanti altri, il protagonista è un giornalista dotato di un discreto istinto per la risoluzione dei misteri e di una buona conoscenza del territorio che, dopo essersi trovato invischiato in un omicidio che scuote sensibilmente gli animi della gente, come se i fatti di cronaca sui quali investigare non potessero mai essere altri, alla fine beffa le forze dell'ordine arrivando a risolvere il caso e sgamare l'assassino molto prima di loro. E comunque non era il maggiordomo.
Insomma: promosso. Una lettura leggera che favorisce il disimpegno dello spirito e della mente. Se possibile da leggere in viaggio, magari mentre si attraversano quelle terre, per non perdere neanche una delle sfumature e/o dei consigli turistico / culinari seminati nel corso della storia.
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