Everybody's changing

La rivoluzione è silenziosa. Lenta ma inesorabile.
Da qualche tempo a questa parte sto tentando di riprendere in mano le sorti del mio blog. Questo, nello specifico. Quella che sto cercando di porre in essere è un rimodernamento bello e buono, partito dalla grafica… ma questo è solo l’elemento estetico che più salta all’occhio. Elemento estetico che, tra l’altro, dovrà essere riadattato ancora visto che, dopo aver messo in piedi quello che secondo me era il sito più figo di sempre, ho scoperto che, aprendo la stessa pagina da altro PC, non era altrettanto figo. E’ bellissimo, ma solo con il mio monitor: siete tutti invitati a casa mia per vedere di darmi ragione.
Ho deciso a malincuore di abbandonare il formato blog anni ‘90 per avvicinarmi a qualcosa di più moderno, qualcosa più 2.0, partendo comunque dal presupposto che l’idea stessa di blog appartiene agli anni ‘90 e che da queste parti, nello specifico, non passa neanche mia madre.
Lenta e inesorabile, dicevo. Lenta, per forza di cose. Un po’ perchè non sono così propensa a cancellare tutto quello che è stato esteticamente il blog negli ultimi anni. Inesorabile perché il mondo va avanti, così come si aggiornano ed evolvono il gusto estetico e le possibilità tecniche per una come me che, di certo, non costruisco siti di professione, parlo il linguaggio html ma solo in stampatello e, comunque, per praticità ritengo che per i miei scopi vada benissimo ancora appoggiarsi sulla piattaforma blogspot e servirmi dei layout offerti. Mi mancherà lo sfondo a foglie, mi mancheranno i toni dell’arancione che mi ero impegnata tanto ad accostare, ma avevano fatto la loro ora.
Lenta, tra l’altro, perchè le cose è giusto che vengano fatte con i miei tempi. Che sono un po’ quello che sono.
Silenziosa. Perchè non tutto deve fare rumore come di primo impatto riesce a fare la veste grafica. Qualcosa deve necessariamente andare nel profondo e, per questo motivo, la rivoluzione deve riguardare anche i contenuti. Il lavoro è ancora più meticoloso e impegnativo di quello precedente, ma deve essere fatto. Una certosina ricerca di tutto quello che non va più bene, di tutto quello che non gradisco più che trovi spazio su questo blog.
Il passato non deve mai essere rinnegato, sia chiaro. Però è necessario anche, ogni tanto, dolersi dei propri errori e vedere di porre rimedio. Ritengo necessario spazzare via tutto quello che contiene informazioni errate, tutto quello che non rispecchia più il mio pensiero, tutto ciò che è diventato obsoleto per forza di cose. Come i link a foto - video - siti esterni che non esistono più.
Ciò che rimarrà sempre sono gli orrori di ortografia, gli errori di battitura, le frasi sconclusionate e la punteggiatura a casaccio. Le frasi tronche modello Moccia. I ragionamenti contorti, i flussi di coscienza, l’eccesso di subordinate e i miei discutibili gusti musicali.

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