Quello che capita #12 Lo strano percorso

Capita, certe volte, che dei perfetti sconosciuti siano però dei punti fermi. Capita, certe volte, che questi soggetti, di cui te non sai assolutamente niente e che ignorano la tua esistenza sulla Terra, siano addirittura degli esempi, e ti spronino a far sempre meglio. O a non far schifo del tutto. O a fare qualcosa, anche quando non ti andrebbe.
Partiamo con un esempio.
Tutte le sante mattine sono costretta, con più o meno determinazione a riguardo, a percorrere la stessa strada. Tutte le mattine esco di casa e mi devo recare al lavoro. Tutte le mattine, così come migliaia di altre persone, parto da un punto ad un orario per arrivare in un altro punto 15 minuti più tardi. Capita che la mia esistenza incroci quella di qualcun altro.
Molte mattine, tutte, non appena arriva la bella stagione, lungo il mio strano percorso incontro un signore che fa jogging. O almeno ci prova, ora vengo e mi spiego.
Si tratta di un signore chiaramente molto anziano con degli evidenti problemi motori. Probabilmente artrosi, o non so cos'altro potrebbe essere. In ogni caso non è di certo una di quelle persone ancora arzille. Eppure è vestito di tutto punto, tutte le mattine. Ha la sua bella tuta da ginnastica, le sue belle scarpette da corsa e corre. Si vede dall'intenzione, si vede dall'atteggiamento che ci prova moltissimo. I passi sono molto molto corti, la velocità è molto molto limitata. Chiunque lo affianchi, semplimentente camminando, riesce a superarlo senza alcuna fatica. Eppure lui, tutte la mattine, si veste di tutto punto e va a correre. Immagino faccia un tratto limitato di strada e torni indietro da dove è partito, però non molla. Ci si impegna, tiene i pugni stretti ed i gomiti piegati all'altezza del cuore ed un passettino dopo l'altro arriva a destinazione.
Parliamone. 
Se lui può andare a correre, te cos'è che non puoi riuscire a fare?

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