Come un sorriso che sa di felicità
100 giorni di felicità.
#giorno7 |
Ho dato il via ad un piccolo progetto che non ha nulla a che fare con
qualcosa di "mio" o di "originale". L'idea si è diffusa qualche giorno
fa a spasso per la rete: si tratta di una sfida. Siete capaci di essere
felici per 100 giorni di fila? Quello che si richiede non è certamente
una gioia incondizionata lunga quanto il Grande Fratello... anche perchè
per ogni donna sulla faccia della terra sarebbe una scommessa già persa
in partenza. L'idea sarebbe quella di soffermarsi ogni giorno ad
immortalare, fermare un istante di un attimo che non è poi così
malaccio. Un momento che ci rasserena, un pensiero che fa sorridere, una
scena che lascia a bocca aperta.
Come procedere: l'idea del suo creatore prevedeva una massiccia dose di social networks. O quantomeno di un instagram. Da qua si può però decidere anche di modificare un po' le carte in tavola, non mettersi a far foto come turisti impazziti in giro per il globo ma semplicemente scrivere. Non si vuole neanche pubblicizzare più di tanto la cosa? Prendetene nota tra voi e voi. Cercate un quaderno, un block notes o un vecchio diario, apritelo alla prima pagina libera ed utilizzate quello spazio per annotare, giorno dopo giorno, come una vera routine serale, il vostro "pensiero positivo" della giornata. Oppure portatevi sempre a spasso una fotocamera digitale e dedicate a questo progetto una cartella in memoria. L'aspetto positivo del tener traccia sarà sicuramente quello di "imporvi" una certa regolarità, fare in modo che nessun giorno "salti" per qualche motivo. Nessun giorno deve essere privo di una vera ragione per essere vissuto, anche se si tratta di una banale giornata di lavoro.
#giorno4 |
Perchè farlo: tralasciata, come ho già cercato di far capire prima, che possa essere solo un mezzo per dare sfoggio delle proprie fortune su Facebook, l'idea è quella di controllare che, ogni giorno, abbia avuto qualcosa di positivo e gioire per questo motivo. Per fare pace con i propri pensieri e con le proprie idee confuse. Per mettere un po' da parte i propri travagli interiori e focalizzarsi su qualcosa di positivo.
Il progetto ha anche un altro obiettivo: quello di imporsi implicitamente, nella propria giornata, di trovare un attimo da dedicare al progetto. Si tratta di una sorta di dipendenza che questo può provocare nella propria giornata: la volontà di "crearsi" un proprio momento felice da poter immortalare. A giovarne, alla fin dei conti, non sarà affatto instagram che di vantare uno scatto in più non sa proprio che farsene, non sarà neanche Twitter, che di pensieri folli ne contiene già a sufficienza. Il vostro "momento felice", alla fine della giornata, resterà solo a voi.
Aggiungo. Riprendere ogni settimana tutto ciò che si è appuntato ha anche un ulteriore fine: quello di scoprire un po' meglio se stessi, attraverso un analisi approfondita, alla quale non stessi a questo punto non possiamo sfuggire, di quello che ci piace. Io per esempio ho appena realizzato di avere qualche morboso rapporto con il cibo che andrebbe analizzato un po' meglio.
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