Nashville - Prima stagione #Poi ci sono tutti gli altri


Dopo le prime millemila battute circa i due personaggi principali di Nashville mi è sembrato il caso di dedicare un secondo separato post dedicato a tutti gli altri. Giusto per non entrare nel guinnes dei primati per la vomitata di parole in libertà più lunga del mondo. Fossero almeno parole in grado di salvare l'umanità.
Non c'è modo di non partire da
- Deacon. Chitarrista talentuoso e rinomato nell'ambiente. Tanto bravo e ricercato quanto schivo e lontano dalle luci della ribalta. Tanto bravo quanto incapace a non ricordarci ogni 15 \ 20 minuti di telefilm (almeno) della sua dipendenza dall'alcool che gli ha rovinato la vita. Non beve ormai da più di 10 anni ma riuscire a lasciarsi il passato alle spalle pare essere impossibile. A suo tempo la dipendenza dall'alcool lo ha allontanato da Rayna (tanto che questa dopo averlo sbattuto il clinica per la 300esima volta si è andata a sposare il sindaco figaccione) e destinato ad una vita da bisbetico eremita capace di parlare e socializzare solo con la sua chitarra. Dopo tutti questi anni, forse finalmente stufo di fare lo zerbino di Rayna, si allontana dalla donna... per finire alla porta a fianco: da Juliette. E' il primo ad intuirne un talento al di la dell'immagine commerciale ed a diventare il suo primo vero amico. Sarà al suo fianco lungo tutta quell'odissea chiamata madre tossicodipendente e lei lo ricambierà nel momento in cui, finito in mezzo ad una strada, lo coinvolgerà nel nuovo tour e nella creazione delle nuove canzoni dandogli modo di continuare a vivere di musica.
Considerando che, per uno strano gioco del destino, il tour di Juliette è andato a coincidere con quello di Reyna, l'uomo, alla fine dei conti, andrà più che altro ad avvicinarsi nuovamente alla sua vecchia fiamma che, tempo di liberarsi in 20 rapidissimi episodi, del marito pallaalpiede, sarà pronta a cacciarsi nuovamente tra le sue braccia maledettamente al posto giusto nel momento giusto. Chiaramente le cose non possono finire tutte rose e fiori, ma questo è un altro discorso.
- Scarlett. Arrivata in città come la più timida ed inoffensiva di tutti, alla fine è quella che ne combina di tutti i colori più degli altri. Biondissima nipote di Deacon, si trasferisce a Nashville per seguire le esigenze artistiche del fidanzato (Avery), musicista e chitarrista insieme al suo gruppo intenzionato al sfondare nel campo. Lei finisce a fare la cameriera ma, proprio presso il locale, incontrerà il ragazzo che le farà scoprire il suo nascosto talento musicale. Con Gunnar è prima di tutto un rapporto professionale, scrivono canzoni e vengono messi per questo motivo sotto contratto da un agenzia in grado di promuovere il loro talento. Di tutto il gruppo è quella che meno ha mai desiderato una carriera musicale e si trova, di punto in bianco, a cantare quelle che per lei erano sempre state solo poesie. Chiaramente la storia con Avery dura poco... e Gunnar è li con le braccia aperte ad accoglierla piangente. Tra una fase e l'altra ci sta di mezzo una brilla epocale a base di Vodka che la porterà a capire (e porterà anche noi) di avere anche una voce, oltre quel bisbiglio col quale timidamente è solita girare per il mondo.
Con Gunnar le cose sembrano andare meglio, condividono una casa, la passione per la musica, l'arte, la poesia... e lui decisamente non è più quel ragazzaccio rock e sporco che era Avery ma il ragazzo della porta accanto con la faccia d'angelo. Sapete cosa si dice dei ragazzi con la faccia d'angelo? Beh, fu così che, di tutta la ciurma di gente che canta, suona, insegue discografici da una vita e pensa che cantare sia un vero lavoro, di cui andrò a parlare in seguito, è la prima (e l'unica?) ad ottenere anche un contratto discografico per la registrazione di un disco. Che il contratto glielo abbia firmato la nuova etichetta discografica di Rayna James proprio nella fase di maggior coinvolgimento con Deacon è solo una pura coincidenza che può far pensare male solo una ragazza che, come me, è solita vedere il marcio ovunque.
- Gunnar. Giovane cantante, autore e chitarrista che tenta anche lui un approdo a questo meravigioso mondo della musica. Nel frattempo fa il cameriere. L'incontro con Scarlett è la sua fortuna è il suo disastro contemporaneamente: con lei incomincerà immediatamente a scrivere canzoni e ad innamorarsene. Come duo funzionano ed alla grande: vengono notati dalle case discografiche ed a farsi un nome nell'ambiente... anche se il dubbio che tra i due l'elemento di effettivo carattere non sia lui è solito sorgere con una certa frequenza. Può, in questo scenario, Gunnar, essere veramente solo un ragazzo innocente che canta con la chitarra in mano? Ovviamente no.
Di punto in bianco spunta anche un suo torbido passato. Suo fratello è in galera ed è finito dentro anche per colpa sua. Esssendo cresciuti nella povertà e praticamente in mezzo alla strada, non ha mai avuto molto con cui sopravvivere. Suo fratello maggiore si è sempre preso cura di lui... anche se con un certa misura di improvvisazione. Non appena è diventato abbastanza grande da essere coinvolto lui stesso hanno compiuto insieme piccoli furti, rapine... diciamo roba non troppo legale... grazie alla quale il fratello è finito dentro (salvandogli le chiappe)... e grazie alla quale lui stesso ha imparato a fare a botte, rimedio che si è rivelato particolarmente utile per sistemare il brutto muso di Avery.
Pensate che tutta questa storia sia stata raccontata così, giusto per diletto? Ma neanche per sogno: qui bisogna trovare una giusta motivazione a tutto il tracollo successivo.
Prima di tutto il fratello esce di galera: sembra un caso perso ma... improvvisamente si redime. Gunnar butta via la sua pistola e lui lascia la città con i migliori propositi. Due giorni dopo viene trovato morto... e la verità è che non avendo più la sua pistola non è stato in grado di difendersi dai tipacci che lo sono andati a cercare, quale post scriptum degli anni in galera. Da questo momento parte il vero e proprio tracollo. Mentre Gunnar è dietro a bere in grande misura, Lei ottiene il contratto da solista con Rayna. Segue un periodo di grande ribellione e riscoperta del fratello: gli basta indossare un giubotto di pelle, smetterla di lavarsi per due giorni per diventare proprio come lui. E' un attimo che trova il testo di alcune canzoni scritte in galera dallo stesso che... bum! Praticamente è fatta! Un nuovo Gunnar è sulla scena, bello, ribelle ed un poco zozzo: siamo sicuri che sia questo quello di cui abbiamo bisogno?
- Avery. Al di la dei tracolli emotivi \ spirituali di molti (tutti?) i protagonisti di Nashville, credo che Avery sia quello che più ne ha dovute affrontare nel corso della prima stagione. Partito come Leader indiscusso di una band fallimentare ma dall'alto potenziale, era anche il ragazzo bello e dannato, ma terribilmente fedele ed innamorato della sua bella Scarlett. A Nashville tutto è stato veloce e frenetico, lui non guadagnava abbastanza con la sua musica per potersi anche mantenere, Lei si è stufata in fretta di essere la musa ispiratrice ma non parlante di un cantante senza pubblico: la storia è destinata a non durare, ma dall'inizio. Una volta mollata la fidanzata troverà campo libero per usare l'unica carta che ormai gli possa permettere di fare qualcosa di buono: andare a letto con una produttrice sulla quarantina ma piacente, solita ad addescare giovani talenti promettenti e fare in modo che questi le siano particolarmente riconoscenti.
Il suo animo ribelle, in breve tempo, non riuscirà a star sotto neanche a queste nuove regole, combinerà altri guai, riuscirà a firmare con un etichetta che, una volta stravoltagli l'immagine e il genere musicale, abbandonerà mandando a fuoco, non solo metaforicamente, tutto quello che gli rimaneva. Senza più niente, fidanzata, agente, produttore, gruppo musicale e senza neanche un soldo in tasca, si ritroverà ad accettare un lavoro come semplice manovale, addetto ai cavi e poco più per il tour di Juliette e Rayna. Sarà mica che prendendo la vita con un po' di umiltà le cose non possono che migliorare? Travandosi al posto giusto al momento giusto, con la testa bassa e le carte in regola, a seguito dell'ennesima lite Deacon - Juliette avrà modo di sostituire il chitarrista sul palco. E magari non solo.

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