La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano

Della serie ma come vengo a sapere male le cose, su questo "errore" probabilmente riderò per anni. Diversi anni fa, quando appunto venne pubblicato e diventò subito famoso questo libro, mi colpì il nome Paolo Giordano, mi domandai se non fosse quel Paolo Giordano e, come andò, come non andò, non lo so, ma rimasi convinta per anni che fosse proprio lui! Cioè, non Lui, l'altro. Per questo motivo mi rifiutai di leggere la solitudine dei numeri primi per tutto questo tempo. Questo inverno è stato pubblicato il secondo romanzo dell'autore e, forse una mente più fresca, mi ha portato alla conoscenza del giovane autore che non è affatto quel autore, ma è questo: un laureato in fisica, con un dottorato all'attivo, con le ali tarpate dall'assenza di ricerca in Italia, con l'hobby per la scrittura, che ha scoperto riuscirgli piuttosto bene e che, per questo, ha soppiantato in toto, tutta quella che era la vecchia professione.
Realizzata la figuraccia, ho ragionato sul fatto che non ci fosse più niente a fermarmi dal leggere ciò che, probabilmente, ad oggi solo io non avevo mai neanche preso in mano e... oh! Partiamo dal presupposto che questa è la mia reazione. Un oh! che non è un wow! che non è un blek!
Paolo Giordano è più sveglio, più intelligente, più capace, più... di un Moccia qualsiasi e questo lui lo sa, lo si capisce benissimo da ogni scelta, da ogni sfumatura data ai personaggi, da ogni punto che ha deciso di approfondire a discapito degli altri. E' chiaro che ha voluto distaccarsi un po' da una certa letteratura da bancarella pur continuando a calpescare il terreno più calpestato di tutti i tempi: un lui e una lei, drammi interiori,fantasmi del passato da sconfiggere e una strada da intraprendere insieme. Forse. Al di la del finale, diciamo "una strada da intraprendere" e basta così.
Il fatto che abbia uno stile di scrittura vagamente più elevato rispetto al livello elementare fa certamente molto piacere, sul libro in se già sono più indecisa di cosa pensarne. Non sono affatto certa che sia un libro che consiglierei a qualcuno di leggere e certamente non rientra in quella lista di libri natalabili, quelli che per qualche occasione come Natale \ Compleanni \ Onomastici regalo certa che, comunque vada, non possa dispiacere. Fatto sta che, però, un pensierino sul secondo ce lo sto facendo...

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