Una vera SFIDA.

Sarà l'astinenza da Internet ma in questi giorni mi sto ritrovando a fare cose veramente masochistiche. Una di queste è ascoltare il disco di Amici SFIDA.

Il disco è aperto quest'anno dalle canzoni di Emma. La prima è “Davvero” che sembra quasi volerti dire sì sì, DAVVERO stai ascoltando questo disco! Sei convinto di voler continuare? L'accendiamo?

Scherzi a parte la canzone non è neanche tanto male, se non fosse che nella melodia assomiglia un po' troppo a “due cose importanti” che se non sbaglio è il pezzo che l'anno scorso ha aperto il disco, cantata da Martina Stavolo. Il fatto è che Emma rispetto a tutti gli altri ha sicuramente molta più esperienza... è innegabile e questa spesso si vede, nei modi di ragionare, nel modo di esibirsi e anche, ovviamente in quello di cantare. Unisci il tutto all'ulteriore dettaglio che ha anche una discreta voce e il gioco è fatto. Bel lavoro per lei, soprattutto nel secondo singolo “Folle paradiso”. Sarà che il testo è un po' meno ripetitivo o che la melodia mi suona meno conosciuta ma sinceramente questo pezzo lo preferisco. Brava!

Capitolo 2) Loredana Errore. Quest'anno pare che tutti abbiano solo occhi per lei. Spesso non condivido, ma sarò io che non paragono due scene isteriche al “talento allo stato puro”... Nei pezzi del disco riconosco che sono decisamente riusciti a tenerla a freno (bravo Vessicchio!), il risultato non è malaccio ma la verità è che il pezzo “La voce delle stelle” è una lagna. Decisamente meglio “Ti amo” anche se già il titolo tra il trash e il poparo (ma esiste?) non faceva presagire niente di buono.

Buona partecipazione al disco anche per Pierdavide. I suoi pezzi ormai li conosciamo bene... mai banali, non ripetitivi e anche divertenti. Il primo è “la ballata dell'ospedale” che non credo di essere in grado di descriverla a pieno, limitandomi a consigliare di andare ad ascoltarla. La seconda è Jenny e qua non condivido perfettamente la scelta fatta, considerando sicuramente più adatte uno degli altri due pezzi che sono stati presentati in trasmissione. Poco male... soprattutto pensando a quanto sia divertente andare a leggere i commenti alla canzone sotto i video di YouTube. C'è chi scrive “questa la dedico alla mia migliore amica, si chiama Jenny”, chi si pavoneggia per il fatto che loro stesse si chiamano Jenny e quindi, sicuramente, la canzone è stata dedicata a loro, etc etc... ma secondo voi l'hanno ascoltata la canzone? Si sono rese conto che parla di una ragazza 'senza ne arte ne parte' e anche un po' sgualdrina?

Una cosa che mi lascia un po' perplessa è la voce di Pierdavide... o il mio televisore è giunto decisamente sul punto di dover essere rottamato o nel disco qualche ritocchino l'hanno fatto. Proprio non me ne ero mai accorta che avesse questo timbro.

Canzone rivelazione del disco è “Mostrami il tuo amore”, cantata da Enrico e scritta da Gianluca Grignani. Diciamo che Grignani è pur sempre Grignani, tanto di cappello, non capisco perchè non se la sia tenuta, ma non importa. Cantata da Enrico è bellissima e gli arrangiamenti alla chitarra adattissimi. Se ormai rimango estasiata davanti l'Enrico esecutore non posso dire altrettanto dell'Enrico autore. L'ottava traccia è infatti “Tu non farlo” canzone universale di rivolta ai precetti dei genitori ma che se proprio devo dirlo (me lo ha ordinato il medico) non mi convince ancora del tutto, anche se sono mesi che ogni due per tre ce la tamburella nelle orecchie. Prima della dipartita dell'ADSL avevo anche avuto modo di andare sul suo canale YouTube dove direttamente da casa Nigiotti parte il videoclip di una canzone, Addio, che non è stata portata in trasmissione ma credo che, pur continuando a non convincermi, avrebbe fatto la sua bella figura vicino al pezzo del cd.

La canzone numero 9 è “Granada” cantata dal tenore e su questa andrebbe aperto un capitolo a parte. Se dovessi dire che ho capito l'utilità della categoria lirica all'interno della scuola mentirei. Proprio nell'annata in cui i discografici vogliono farla da padroni Matteo ci sta come la nutella sulla pasta: non è che dia fastidio, è che non centra proprio niente. In Italia abbiamo un chiaro esempio di come anche uno stile lirico possa diventare commerciale ed è Boccelli, fresco fresco di cd natalizio. Può Zerbi e tutto quell'ambaradan di colleghi da cui è circondato non essere riuscito a trovare un pezzo bello nuovo anche per lui, invece che “riciclare” Granada? Che poi... anche Granada fa sempre la sua porca figura ma cacciarla tra “Tu non farlo” e “Lovin' you” è proprio una di quelle forzature contrarie allo spirito del progetto discografico.

Come preannunciato il pezzo seguente è proprio Lovin' you, di cui, però, credo di aver già detto abbastanza, tutupitùpitù.

Passiamo oltre... e finalmente William con “Speciale”! A parte il fatto che ho ancora una questione in sospeso con Vessicchio (…) io credo che questo pezzo possa contendersi il secondo posto nella mia personale classifica di gradimento. Tralasciando il filo di ripetitività del ritornello (non lo avevate notato, vero?) mi affascina parecchio il mix pop – rap, così è e così sempre sarà. Qualcosa di diverso ohibò! Unica pecca è la definizione della banalità con “in un posto comune” ci possiamo anche stare, ma far dire “col mio nome normale” a uno che si chiama William, bah! Per terminare un altro dei miei pezzi preferiti “L'amore ha il suo punto di vista”. Come ha detto qualcuno più in alto di me (link) con una ruffianeria simile Laura Pausini sarebbe ai vertici delle classifiche di mezzo mondo, ma in fondo anche di questo pezzo ho già parlato, quindi la pianto di dilungarmi, chiudo il polpettone e saluto tutti. Come al solito la zona commenti è aperta a tutti ma soprattutto a quelli che la pensano come me.


… oh, scherzo!


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