Spagna 2010

Puntualmente eccomi qui anche questa domenica per riassumere un po' alla mia maniera questo gran premio di formula 1. Siamo in Spagna, gli spagnoli sono 3, ma a quanto pare almeno 2 sono trascurabili. Secondo me tutti e tre, ma questo è un altro discorso. Neanche il tempo di partire che già Kovalainen si ritira. Fino all'ultimo ci faranno credere che potrebbe entrare per macinare qualche chilometro (sarà da contratto) ma alla fine non abbiamo avuto questo onore. Pronti, partenza, via!
Appunto. Fanno giusto il tempo a partire che già Senna è fermo, Buemì è ai box, De La Rosa ha una gomma bucata, Massa ha guadagnato due posti ma la verità è che ad arretrare sono stati Schummacher e Rosberg.
Nota di folklore: ieri durante le prove una pietra è giunta sul casco di Barrichello. Non si sa se il gossip stia nel fatto che oggi ne ha uno nuovo o sul fatto che effettivamente la vita è una ruota che gira...
Al settimo giro l'ingegner Bruno, uno che se ne capisce, avanza inutili allarmismi, rilevando che Alonso ha girato con un secondo in meno rispetto ai giri che lo hanno preceduto. Mazzoni invece non ricorda se l'opzione Ferrari fino a luglio l'ha firmata Vettel, Webber o Kubica. Cose da poco insomma...
Massa se la gode in completo anonimato fino a che un Chandok qualsiasi gli finisce addosso... ma poco male! Solo un alettone scangasciato ma da non cambiare visto che i tempi addirittura migliorano. Pochi giri dopo Chandok si rischianta su Alguersuari. Gli hanno detto che era una buona cosa?
La sostanza della gara praticamente la fanno da un lato Button e Schummacher che giocano al gatto e al topo per un tempo indefinito, dall'altro lato i "primi 4" così come erano partiti, così come sono rimasti a pochi giri dalla fine. Le due Red Bull che dominano allegramente, Hammilton e Alonso dietro che, a fatica, reggono il passo. Tutto sembra già scritto quando Vettel spiaccica qualcosa ed è costretto ad un pit-stop per risistemarlo. Hammilton si spiacchica contro un muro. Miracolosamente così Alonso si ritrova non solo sul podio ma addirittura secondo. Probabile che ad un così clamoroso colpo di fortuna non credesse neanche lui. Innevitabili le urla degli imparziali telecronisti RAI, che dopo aver denigrato i televisori messi a disposizione dall'organizzazione del GP, elogiano l'importante rimonta dell'asturiano. Di notare che è rimontato perchè quelli davanti si sono auto-eliminati? Forse è troppo...
Ed è così che è finita: Webber primo (a 51 anni dall'ultimo australiano, possibile?), Alonso secondo (grrrr), Vettel (quasi più sfortunato di Raikkonen nei tempi d'oro) terzo.
Dietro (ancor più miracolosamente) Schummacher, Button e un Massa già nel dimenticatoio Ferrari.
Sciagure in casa Mercedes anche per l'altro pilota, Rosberg, il cui padre ai box non ha aiutato molto. Da un lato week-end di prove sempre particolarmente "lente" rispetto a nonno Mike, dall'altro qualche disgrazia di troppo e un po' di agilità in meno, da esser quasi sospette...
In conclusione. Eventi di particolare rilievo:
- Bruno Senna che manda a spigolare Stella Bruno;
- Presenza ai box anche della sorella di Button e della fidanzata - manager di Webber;
- Il fatto che finalmente non piovesse;
- Il fatto che il miglior intervento aereodinamico Ferrari degli ultimi tempi lo abbia messo a segno Chandok.

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